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Avv. ANTONIO CARDELLA Via Cimaglia, 112 Tel/Fax 081 8491273 80059 Torre del Greco (NA) ESPERTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI CONSUMATORI
23 Settembre 2020

03.11.2012 Il crac Deiulemar arriva a Strasburgo

05-11-2012 11:59 - AGGIORNAMENTI e COMMENTI
Il crac della Deiulemar compagnia di navigazione sbarca a Strasburgo, all´attenzione del parlamento europeo. A cinque mesi dalla sentenza firmata dal giudice Massimo Palescandolo del tribunale di Torre Annunziata che ha decretato il fallimento della «banca privata» di Torre del Greco, la vicenda che tiene con il fiato sospeso circa 13.000 famiglie di obbligazionisti finisce sulla scrivania dell´europarlamentare Erminia Mazzoni.
L´esponente del Pdl la scorsa settimana si era interessata, sollecitata dai rumors provenienti dalla città del corallo e non solo, alla questione che a metà settimana è stata portata - grazie al sindaco Gennaro Malinconico e al presidente del consiglio comunale Filippo Colantonio - a conoscenza del ministero per lo sviluppo economico, pronto a dire sì all´istituzione di un tavolo di concertazione tra Governo, Regione Campania e Comune. Un tavolo di concertazione che, adesso, si potrebbe «allargare» al parlamento europeo. Dove è stato recapitato un corposo dossier con tutta la storia del colosso economico di via Tironi, dalla nascita nel 1969 fino alla bancarotta fraudolenta che il 16 luglio del 2012 ha spalancato le porte del carcere ai rampolli della seconda generazione delle tre famiglie di armatori della Deiulemar compagnia di navigazione.
A scrivere alla presidente della commissione petizioni del parlamento europeo - al termine di un fitto carteggio con lo staff dell´ex esponente dell´Udc, in particolare con Davide Lamparella, originario di Torre del Greco e profondo conoscitore delle conseguenze del crac da 800 milioni di euro per la città del corallo - è stato l´avvocato Antonio Cardella, rappresentante locale dell´Unione Nazionale Consumatori. «Il crac della Deiulemar compagnia di navigazione - l´esordio della missiva - ha letteralmente messo in ginocchio 13.000 risparmiatori, con gravi ripercussioni sull´intera economia cittadina».
Una tesi accompagnata da un lungo excursus storico della «banca privata» messa in piedi all´ombra del Vesuvio dalle famiglie Della Gatta, Iuliano e Lembo. «La società concentra la propria attività nel comparto del trasporto marittimo internazionale di merci - sottolinea nel dossier l´avvocato Antonio Cardella, componente del Comitato dei creditori - adoperando a partire dal 1985, come strumento di finanziamento della propria attività, l´emissione di prestiti obbligazionari. La raccolta di denaro con il passare degli anni ha poi raggiuto livelli altissimi, ma solo in minima parte i soldi sono transitati su conti e su bilanci ufficiali della società. Diverse centinaia di milioni di euro, invece, sono stati raccolti tra i risparmiatori a mezzo versamenti, in moneta contante o assegni intestati all´ex amministratore unico Michele Iuliano, con l´assenso di tutti i soci».


Una «pratica» che a luglio portò all´esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Giovanni De Angelis del tribunale di Torre Annunziata per tutti i vertici delle tre famiglie di armatori. A tre mesi e mezzo dalle manette restano dietro le sbarre i fratelli Angelo Della Gatta e Pasquale Della Gatta nonché Giovanna Iuliano, erede dello storico capitano Michele Iuliano. «Desolante, poi, il quadro emerso dalle indagini della polizia giudiziaria - prosegue il dossier inviato all´europarlamentare Erminia Mazzoni - dettagliatamente descritto nell´ordinanza di custodia cautelare emessa a carico dei vertici societari.Le violazioni poste in essere dall´amministratore unico sono state agevolate dall´assoluta mancanza di controlli da parte degli organismi interni e degli organismi esterni, sicché sono scaturiti ingenti danni per gli obbligazionisti. Gravi omissioni che hanno letteralmente messo in ginocchio l´economia cittadina».
Uno scandalo simile al crac della Parmalat, ma fino a oggi mai uscito dallo stretto ambito della provincia di Napoli. La prima svolta è arrivata a metà settimana con il «viaggio della speranza» a Roma delle massime cariche istituzionali del Comune per istituire un apposito tavolo di concertazione sulla vicenda. Adesso, lo sbocco dello sbarco al parlamento europeo grazie all´interessamento dimostrato da Erminia Mazzoni: «Sono certo che la sua riconosciuta e apprezzata professionalità - si chiude il dossier inviato a Strasburgo dal responsabile locale dell´Unione Nazionale Consumatori - saprà dare al caso l´attenzione che merita, al fine di individuare celermente ogni possibile azione che possa garantire ai risparmiatori il recupero dei propri capitali».

Fonte: Metropolis

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