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Avv. ANTONIO CARDELLA Via Cimaglia, 112 Tel/Fax 081 8491273 80059 Torre del Greco (NA) ESPERTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI CONSUMATORI
25 Settembre 2020

18 luglio 2012 Il 2008 è stato l´anno spartiacque dei titoli

18-07-2012 00:00 - AGGIORNAMENTI e COMMENTI
Sono 1.800 le denunce contro gli armatori «vampiri», una pioggia di esposti, querele, segnalazioni dentro le quali gli obbligazionisti condensano la rabbia per aver perso tutto. La maggior parte delle 13mila cedole portano la firma di pensionati, operai, casalinghe, marittimi ed ex marittimi. Gente comune, con il sogno di regalare un futuro ai propri figli grazie agli interessi che elargiva la Deiulemar. Tra le tante c´è anche quella di un militare, la cui famiglia aveva gestito un ristorante a Torre del Greco.
«Il mio bisnonno prima, poi mio nonno, mio padre, i miei zii hanno gestito il ristorante degli armatori. Tutti i vertici della Deiulemar venivano a pranzo, compreso Michele Iuliano».
Era il 1995 quando il 39enne che firma la denuncia, inizia a sentir parlare di carati del mare. «Ho firmato obbligazioni al 14% e via via con interessi minori, fino al 5,8%», solo nel 2011 il tasso era stato riportato al 7%. Due cedole per un investimento totale di circa 100mila euro. Capitali versati alla Deiulemar attraverso assegni e contanti.
L´uomo ha ritirato gli interessi solo due volte: «2.300 euro nel 2009 e 3.500 euro nel 2010». Alla fine delle precedenti scadenze obbligazionali, «avevo deciso di ricapitalizzare gli interessi».
I carati del mare venivano sottoscritti nei locali di via Marconi, poi, successivamente, in una traversa di via Vittorio Veneto o in via Tironi.

Chi versava capitali lo faceva con assegni intestati a Michele Iuliano, il capitano ucciso da un infarto durante una "visita" della Guardia di Finanza. I titoli venivano consegnati nelle mani dei fedelissimi del capitano. «A loro restava una copia in carta carbone allegata ai documenti», agli obbligazionisti veniva rilasciato il certificato del versamento avvenuto.
Qualcosa cambiò nel 2008, quando la Deiulemar propose ai clienti un prospetto informativo relativo al nuovo prodotto obbligazionario con scadenza 2018 e cedole annuali. Un piano di investimento che avrebbe completamente sostituito le precedenti obbligazioni. Un piano che adesso è finito anche nelle mani dei magistrati.
E´ l´anno in cui le «offerte» della Deiulemar si differenziano. Da una parte i contratti decennali di via Tironi, la sede della Deiulemar Compagnia di Navigazioni Spa, dall´altra quelli di via Veneto, la sede della Shipping.
Non erano sprovveduti gli obbligazionisti, dice l´uomo di 40 anni che ha firmato una delle tante denunce. «Nella sede di via Veneto erano esposti giornali specializzati e notizie riguardanti autorizzazioni Consob. Inoltre c´erano i dossier sullo stato di salute delle società e l´orientamento dei mercati. Insomma avevamo l´assoluta certezza della validità e della garanzia degli investimenti».



Fonte: Metropolisweb

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