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Avv. ANTONIO CARDELLA Via Cimaglia, 112 Tel/Fax 081 8491273 80059 Torre del Greco (NA) ESPERTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI CONSUMATORI
27 Settembre 2020

3 marzo 2012, Il caso Deiulemar sbarca in Regione

03-03-2012 16:02 - AGGIORNAMENTI e COMMENTI
Crisi Deiulemar, il caso «sbarca» in Regione

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TORRE DEL GRECO -
La crisi della Deiulemar «sbarca» in Regione Campania. A due mesi dall´inizio di un incubo che rischia di travolgere 13.000 famiglie di Torre del Greco, l´assessore al lavoro Severino Nappi «convoca» l´amministratore unico della compagnia di navigazione per affrontare una questione che rischia di scatenare un terremoto economico e occupazionale all´ombra del Vesuvio e non solo. Un incontro voluto dall´esponente della giunta guidata dal governatore Stefano Caldoro «in relazione - fanno sapere da palazzo Santa Lucia - alle centinaia di posti di lavoro che gravitano intorno alla Deiulemar». Una circostanza che, in caso di ulteriori difficoltà da parte della compagnia di navigazione, rischierebbe di scatenare l´ennesimo dramma occupazionale in Campania. «E´ giusto che i vertici regionali affrontino la questione - la riflessione dell´avvocato Roberto Maviglia, successore del «capitano» Michele Iuliano alla guida della Deiulemar - perché il contributo di tutti può essere utile per uscire da una situazione davvero complicata». Una situazione che sarà illustrata già a inizio settimana a tutti i capigruppo dei partiti rappresentati a palazzo l´amministratore unico del colosso economico di via Tironi incontrerà lunedi alle 11.30 gli esponenti dell´amministrazione comunale targata Ciro Borriello, i rappresentanti di associazioni dei consumatori e comitati spontanei di obbligazionisti. Risparmiatori che, attraverso l´Unione Nazionale dei Consumatori, invocano una nuova convocazione del «tavolo tecnico» interrotto da 20 giorni. «Alla luce dell´impegno sottoscritto dai soci - afferma l´avvocato Antonio Cardella - ritengo importantissimo la ripresa dei lavori al fine di chiarire dettagliatamente il contenuto dell´impegno, apparso generico e subordinato a non precisate condizioni». Particolari che avevano scatenato dubbi e perplessità tra i titolari di certificati al portatore che l´Unione Nazionale Consumatori vuole immediatamente sgomberare: «La disponibilità manifestata dalla seconda generazione delle tre famiglie di armatori - conclude Antonio Cardella - sarebbe dettata non da motivazioni legali, ma semplicemente dal desiderio di aiuto familiare e sociale: dichiarazioni estremamente inopportune e irresponsabili perché, come sostenuto dal pm Sergio Raimondi, la scrittura privata sottoscritta potrebbe incidere su un´eventuale azione penale. Infatti, anche qualora si addivenisse a un accordo tra creditori e debitori, è tutt´altro che escluso che possano delinearsi ipotesi di reato diverse, a partire dall´appropriazione indebita».


ALBERTO DORTUCCI

Fonte: Metropolis

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