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Avv. ANTONIO CARDELLA Via Cimaglia, 112 Tel/Fax 081 8491273 80059 Torre del Greco (NA) ESPERTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI CONSUMATORI
27 Settembre 2020

COSA E' LO SPORTELLO IMMIGRATI

L’invecchiamento della popolazione italiana, ha avuto, come inevitabile conseguenza, la nascita di una nuova figura lavorativa, quella della “badante”, disciplinata dalla legge 189/2002.

Tale invecchiamento, infatti, ha comportato un aumento del numero delle persone anziane non autosufficienti, ovvero di persone che necessitano di assistenza, sia per problemi motori che cognitivi.

Quell’assistenza che dovrebbe essere garantita dallo Stato, dal sistema pubblico di protezione sociale e che, invece, nel nostro Paese manca totalmente.

Ecco, quindi, che le famiglie italiane sono sempre più costrette a ricorrere all’assistenza privata e, il più delle volte, tale assistenza viene richiesta a “collaboratrici” straniere, anziché italiane, per mille motivi diversi.

I ruoli professionali che queste donne si trovano a ricoprire, però, spesso vanno ben oltre il semplice compito di “badare” agli anziani loro affidati.

Queste lavoratrici, infatti, assistono l’anziano, prendendosi cura di ogni sua necessità, non soltanto fisica, fino a colmare quel “vuoto” materiale che l’anziano è costretto a subire e che, in molti casi, investe anche la sfera affettiva.

Quello della “badante”, quindi, è un ruolo nuovo, la cui normativa risulta ancora poco conosciuta dalla popolazione, al punto tale da rappresentare, per il “mercato nero”, l’ennesimo “terreno fertile” sul quale coltivare illeciti profitti e gestire in assoluta tranquillità il principio della “domanda – offerta”, con inevitabili conseguenze negative per le parti in causa, entrambe anelli deboli della vicenda.

In tale ”sui generis” rapporto di lavoro, infatti, vi è da un lato la lavoratrice, quasi sempre straniera, con un vissuto migratorio spesso sofferto, che sperimenta in Italia le difficoltà linguistiche e socio-culturali che ogni straniero vive nel paese di accoglienza; dall’altro c’è il datore di lavoro che è, al contempo, l’assistito, l’anziano, colui che necessita delle “cure” della lavoratrice, anch’egli impreparato al delicato e nuovo ruolo che si trova a ricoprire.

Appare, quindi, oltremodo prioritaria l’esigenza di offrire assistenza e informazioni ad entrambe le parti, al fine di evitare per le stesse pesanti e gravi conseguenze, anche di carattere penale.

L’impiego dei lavoratori stranieri extracomunitari, infatti, da diversi anni è oggetto di una speciale disciplina pubblicistica, volta ad assicurare il controllo dei flussi migratori da parte delle Istituzioni e un’esistenza dignitosa ai lavoratori stranieri regolarmente soggiornati nel nostro Paese.

Conseguentemente, anche le irregolarità commesse dai datori di lavoro nei confronti dei lavoratori stranieri extracomunitari assumono un duplice rilievo, sia sotto il profilo della lotta al lavoro sommerso e irregolare, sia sotto il profilo della repressione dell’immigrazione clandestina e del suo sfruttamento.

Per ciò che concerne il primo profilo, va ricordato che dal 12 agosto 2006 “ferma restando l’applicazione delle sanzioni già previste dalla normativa in vigore, l’impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, è altresì punito con la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 12.000,00 per ciascun lavoratore, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro”

Per quanto, invece, concerne la repressione dell’immigrazione clandestina e del suo sfruttamento, vi sono gravi conseguenze penali, che vanno dalla reclusione da 6 mesi a 3 anni (con multa di € 5.000,00), in caso di assunzione di lavoratore extracomunitario privo di un permesso di soggiorno idoneo o scaduto, revocato o annullato, e dalla reclusione fino a 4 anni (con multa di euro 5.000,00) per aver favorito la permanenza dello straniero al fine di trarre ingiusto profitto dalla sua condizione di illegalità.

Orbene, nell’ambito della tutela delle persone, dei minorenni e della famiglia, lo Studio Legale Cardella ha istituito l’importante servizio dello

“SPORTELLO DELL’IMMIGRAZIONE”.

-OBIETTIVO DEL SERVIZIO-
Un servizio rivolto ad entrambe le parti del rapporto di lavoro in oggetto, che si pone come obiettivo quello di fornire alle stesse datore di lavoro (anziano) e lavoratrice (straniera), una qualificata assistenza prima, durante e dopo la conclusione del rapporto di lavoro.
-DIRITTI DELLE PARTI-

-il datore di lavoro (anziano), e
-la lavoratrice straniera
che chiedono di usufruire dello SPORTELLO DELL’IMMIGRAZIONE istituito dallo Studio Legale Cardella, avranno diritto a:

• essere informati, assistiti e seguiti su tutti gli adempimenti legali e fiscali previsti dalle vigenti normative, per la regolarizzazione delle lavoratrici straniere e per l’ottenimento e/o rinnovo del permesso di soggiorno, al fine di non incorrere nelle conseguenze civili e penali previste dalla legge;

• essere informati sui vari tipi di contratti di lavoro previsti dalla vigente normativa;

• redazione del contratto di lavoro da sottoscrivere, con la previsione dei diritti e doveri gravanti su entrambe le parti;

• con espressa e specifica autorizzazione al trattamento dei dati personali, le parti, o ciascuna di essa, potranno, inoltre, richiedere di essere inserite nell’elenco degli iscritti al servizio SPORTELLO DELL’IMMIGRAZIONE, al fine di fornire le proprie generalità e le note caratteristiche, positive e negative, rilasciate dall’altra parte al termine del rapporto di lavoro, ad eventuali successivi datori di lavoro o aspiranti lavoratrici.



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