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Avv. ANTONIO CARDELLA Via Cimaglia, 112 Tel/Fax 081 8491273 80059 Torre del Greco (NA) ESPERTO IN DIRITTO DI FAMIGLIA E DEI CONSUMATORI
27 Settembre 2020

DIVORZIO: NESSUN MANTENIMENTO SE LA DONNA PUO´ LAVORARE

19-06-2015 18:45 - ASSEGNO MANTENIMENTO / DIVORZILE
Cass. sent. n. 11870/15 del 9.06.2015.

Divorzio o separazione e obbligo di pagare l´assegno di mantenimento: la moglie non può fare la casalinga "mantenuta" a vita se è ancora in età in cui potrebbe andare a lavorare, specie se l´ex marito è rimasto disoccupato.

Obbligo di mantenimento: continua a far discutere i tribunali la misura dell´assegno che l´uomo deve versare all´ex moglie allo scioglimento del matrimonio, specie se entrambi guadagnano poco o, addirittura, non hanno di che vivere. L´ipotesi analizzata dalla Cassazione, in una recente sentenza [1], è purtroppo tipica di questi tempi: lei e lui sono disoccupati, solo che l´uomo ha perso il lavoro a seguito di licenziamento, mentre lei, che è stata casalinga durante il matrimonio, non ne vuol sapere di andare a lavorare e vorrebbe continuare a essere mantenuta. Chi la spunta?

La casalinga non ottiene l´assegno di mantenimento (o, in caso di divorzio, il cosiddetto assegno divorzile). E questo solo quando ha ancora la capacità lavorativa e magari svolge pure qualche attività saltuaria. Insomma, ciascuno dei due deve badare a sé stesso e non c´è modo di obbligare l´uomo a mantenere la donna se quest´ultima è ancora giovane e ha le risorse fisiche e mentali per guadagnare qualcosa.

Finisce l´era della donna sempre a carico?
In verità, in questi casi, a prevalere è sempre l´analisi del confronto tra i due tenori di vita condotti dai coniugi prima e dopo lo scioglimento del matrimonio. Perché, se a seguito della separazione o del divorzio, le condizioni si equivalgono e non c´è modo di stabilire se l´uno "stia meglio" dell´altro, allora si annullano anche gli obblighi di versamento dell´assegno di mantenimento. Insomma la partita finisce in "pareggio".

Se prima della separazione la donna si occupava del ménage familiare, badando alla casa e alle faccende domestiche, mentre il marito lavorava, non può dopo lamentarsi di non poter procurarsi i mezzi per tenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio se ha ancora una capacità produttiva legata all´età o alla preparazione/specializzazione. E non può di certo gravare sulle spalle dell´uomo che è senza lavoro.

E allora sul piatto della bilancia le due posizioni si equivalgono: due disoccupati, ma lui involontariamente e lei per scelta, nonostante sia ancora in età di produrre reddito. Questo fatto non passa inosservato alla Cassazione che rigetta ogni richiesta di mantenimento avanzata dalla donna.

FONTE: LA LEGGE PER TUTTI

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