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25 Novembre 2020

ISTANZE DI AMMISSIONE AL PASSIVO

15-06-2012 - AGGIORNAMENTI e COMMENTI
Crac Deiulemar, il 25 ottobre l´adunanza dei creditori. Entro il 26 settembre le richieste di risarcimento

Il tribunale di Torre Annunziata ha fissato la data dell´adunanza dei creditori della Deiulemar: si terrà il prossimo 25 ottobre (ore 10), davanti al giudice della sezione fallimentare. E´ una data fondamentale dopo la sentenza di fallimento della compagnia, una giornata attesa dagli obbligazionisti che chiedono la restituzione dei capitali versati nelle casse della società nel corso degli ultimi due decenni. Ottocento milioni di euro, più o meno.

Entro il 26 settembre, ossia 30 giorni prima dell´adunanza dei creditori per l´esame dello stato passivo, si potranno presentare le domande di ammissione al passivo, anche relative alla titolarità di diritti reali o personali sui beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallimento. Domande che dovranno essere depositate presso la cancelleria del Tribunale, dai creditori o dai loro legali.


Il ricorso dovrà contenere: «l´indicazione della procedura e le generalità del creditore, complete di codice fiscale e partita Iva»; «la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo (i relativi interessi ed il maggiore danno per svalutazione monetaria, se richiesti, vanno specificati in un allegato prospetto di calcolo), ovvero la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione»; 
«l´eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale».



Nella nota del tribunale firmata dai curatori fallimentari Giorgio Costantino, Antonella De Luca e Vincenzo Masciello, si specifica che «le domande presentate successivamente al 26 settembre e non oltre il termine di 12 mesi dal deposito di esecutività dello stato passivo, saranno considerate tardive». Quindi «decorso quest´ultimo termine e, comunque, fino all´esaurimento di tutte le ripartizioni dell´attivo fallimentare, le domande tardive saranno ancora ammissibili, purché venga dimostrato che il ritardo è dipeso da causa non imputabile al creditore».



15/06/2012

Fonte: Metropolis

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