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23 Novembre 2020
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RISALE LA TENSIONE PER L´OSPEDALE MARESCA

26-06-2012 19:13 - NEWS: PRIMO PIANO
Torre del Greco, allarme caldo & malori: risale la tensione per l´ospedale Maresca
Gli attivisti tornano di nuovo in piazza: «In un anno nulla è cambiato». Appello al sindaco


TORRE DEL GRECO, 25 giugno 2012
Scatta l´allarme caldo e si riaccende la protesta per «salvare» l´ospedale Maresca dal rischio chiusura: a un anno dalla clamorosa manifestazione di protesta che portò all´occupazione dell´autostrada Napoli-Salerno, gli attivisti del diritto alla salute pubblica tornano in strada «per informare la cittadinanza sulle strategie da mettere in campo in vista dell´estate».
Un´iniziativa promossa dopo i sette giorni di fuoco innescati da «Scipione» e alla vigilia dello sbarco di «Caronte» all´ombra del Vesuvio: due periodi in cui le colonnine di mercurio sono destinate a superare abbondantemente i 30 gradi, rischiando di provocare disagi e malori in particolare a bambini e anziani. Un´eventualità che ha convinto i volontari del comitato Pro Maresca a scendere nuovamente in piazza per denunciare come - a dispetto delle rassicurazioni da parte dell´Asl Napoli 3 Sud - la situazione per l´ospedale Maresca non sia migliorata. Anzi. « I tanto decantati 134 posti letto promessi con la delibera commissariale 830, firmata dal sub commissario Morlacco e ribadita a più riprese dal direttore generale dell´Asl Maurizio D´Amora - si legge nel volantino distribuito all´angolo tra via Salvator Noto e piazza Santa Croce - sono rimasti sulla carta, mentre l´unico atto reale e visibile all´interno della struttura sanitaria di via Montedoro è costituito dal costante impoverimento del personale medico e dalla fatiscenza dei locali».
Un´emergenza che interessa, in primis, il pronto soccorso del nosocomio: «La mancanza di un servizio cardiologico h24 per l´intera settimana - il concetto espresso nella nota - e le carenze di organico rischiano di trasformare sempre più il pronto soccorso in una semplice guardia medica».



Di qui, la decisione di rilanciare la battaglia avviata nell´ottobre del 2010 per «fare aprire gli occhi alla cittadinanza su un´emergenza gravissima come quella sanitaria che mette in pericolo il destino di circa trecentomila abitanti dell´area vesuviana». Fermo e deciso il prossimo passo del comitato Pro Maresca: denunciare lo stato inaccettabile del presidio ospedaliero di via Montedoro al prefetto di Napoli e alla procura della Repubblica. Una decisione estrema «per accelerare - spiegano gli attivisti del diritto alla salute pubblica - un processo di assunzione di responsabilità verso coloro che hanno distrutto l´ospedale Maresca e continuano a divertirsi con la solita prassi dello scaricabarile istituzionale, da cui dipende la vita e la morte dei cittadini». Uno scaricabarile mostrato dallo stesso governatore Stefano Caldoro che - a una settimana dalla lettera-appello lanciata dal sindaco Gennaro Malinconico per conto delle cinque città interessate dalla vicenda - non si è pronunciato sulla richiesta di incontro urgente sul tema. «Se non ci dovesse convocare a stretto giro - l´impegno del primo cittadino - il passo successivo sarà promuovere un incontro con i capigruppo di tutti i partiti rappresentati in Regione Campania e successivamente con il manager Maurizio D´Amora. Sulla questione Maresca è stato perso già troppo tempo, adesso è arrivato il momento di capire quali sono le reali intenzioni di Regione Campania e Asl per il futuro dell´ospedale».

Fonte: Metropolisweb

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