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COMUNE TORRE DEL GRECO: SCANDALO APPALTI

12-06-2012 11:52 - CITTA´
Scandalo appalti & mazzette a Torre del Greco: ecco i nomi degli indagati
Sono sospettati di corruzione e turbativa d´asta per le gare su rifiuti, pulizie e buoni pasto


TORRE DEL GRECO -
Un ex consigliere comunale - promosso da parcheggiatore a riferimento locale di una ditta di igiene urbana con sede a Roma - uno storico capo-ultrà della Turris diventato titolare di una ditta di pulizie e un ingegnere di Napoli voluto all´ombra del Vesuvio come consulente del sindaco Ciro Borriello esclusivamente per «curare» la maxi gara dei rifiuti da quattro anni e mezzo. Insieme a loro, quattro funzionari e dipendenti comunali legati all´ufficio gare & contratti e al servizio di nettezza urbana: sono i sette indagati dell´inchiesta per corruzione e turbativa d´asta aperta dalla procura di Torre Annunziata per fare piena luce sulle procedure utilizzate a palazzo Baronale per aggiudicare le gare d´appalto relative ai servizi di igiene urbana, alla pulizia degli immobili comunali e alla distribuzione dei buoni pasto ai lavoratori dell´ente di palazzo Baronale.
A finire nel «libro nero» del pubblico ministero Silvio Pavia - titolare dell´inchiesta coordinata dal procuratore capo facente funzioni Raffaele Marino - in primis Ciro Vaccaro e Salvatore Antifono, rispettivamente titolare della ditta di pulizie che si era aggiudicata l´appalto promosso dal Comune e responsabile locale della Ego Eco di Roma. Personaggi noti in città: il primo per il suo passato da capo-ultrà della Turris, il secondo per il giallo del ricorso al Tar per annullare le elezioni del 2007 poi ritirato per ragioni che hanno alimentato chiacchiere e sospetti non solo nell´ambiente politico.
Secondo il castello accusatorio costruito dagli investigatori attraverso intercettazioni telefoniche e prove documentali, il presunto giro di favori per «aggiustare» l´esito dei bandi comunali ruoterebbe proprio intorno ai due imprenditori interessati a «lavorare» con l´ente di palazzo Baronale. Terzo anello della catena l´ingegnere Giuseppe Iazzetta, il super-esperto - già chiamato alla corte dell´ex sindaco Valerio Ciavolino - voluto da Ciro Borriello per preparare la gara che avrebbe dovuto chiudere la vicenda-rifiuti fino al 2016. Insieme ai tre «esterni» al Comune, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia l´avvocato Antonino Salvini - ex dirigente dell´ufficio Avvocatura, oggi in pensione - il responsabile dell´ufficio gare & contratti Mauro Giannantonio, Luigi Accardo dell´ufficio Avvocatura e Pasquale Russo del servizio Nettezza Urbana.


Le indagini condotte dalla procura si riferiscono al periodo tra il 2008 e il 2012 - in pratica, all´intero mandato del sindaco Ciro Borriello - e , in particolare, si concentrerebbero sul balletto di ricorsi e proroghe che hanno portato la «ditta di casa» dei Fratelli Balsamo a gestire ininterrottamente il business-rifiuti per due anni, fino all´arrivo della Ego Eco di Roma rappresentata da Salvatore Antifono. Durante le indagini, i militari della guardia di finanza guidati dal capitano Gaetano Capuozzo hanno acquisito tutti gli incartamenti relative alle gare finite nel mirino degli investigatori. Poi, a metà settimana, la svolta: l´iscrizione dei sospettati nel registro degli indagati e la raffica di perquisizioni domiciliari - in tutto dodici - in casa di funzionari e dirigenti del Comune.
Alcuni sono stati successivamente ascoltati dalle fiamme gialle come persone informate sui fatti. A sfilare davanti alle fiamme gialle è toccato a Ernesto Merlino - attuale responsabile del settore Nu del Comune - al responsabile dell´ufficio economato Pino Daniele (segretario cittadino di Fli) e all´ex consigliere comunale Ciro Oliviero, il «corvo» dello scandalo gettonopoli che si risolse in una bolla di sapone per tutti gli indagati. Top secret il contenuto dei «colloqui» svolti all´interno della caserma della guardia di finanza, ma è chiaro che tutti siano stati chiamati a raccontare il funzionamento delle procedure d´appalto e a spiegare le anomalie registrate durante i quattro anni finiti sotto la lente d´ingrandimento della procura.
Metropolisweb
10/06/2012


Fonte: Metropolisweb

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