Deiulemar, la forza della disperazione degli obbligazionisti che hanno ricostruito il crac da 800milioni

19-12-2013 15:13 -

Deiulemar, la forza della disperazione degli obbligazionisti che hanno ricostruito il crac da 800milioni
I risparmiatori inchiodano i «vampiri»
Il coraggio delle «vittime» celebrato anche dall´avvocato Antonio Cardella: «Sono encomiabili, la nostra battaglia va avanti anche con il loro coraggio»
Gli occhi che sorridono nel gelo, le labbra coperte dalle sciarpe, a proteggere il volto dal freddo: quello di una gelida ma dolce «serata romana». Brillano nel vento gli sguardi
degli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione che lunedì sera hanno partecipato all´ultima udienza del processo penale a carico della dinastia armatoriale a capo del colosso finanziario di via Tironi. Un sorriso che nasce dal «coraggio», dall´orgoglio di essere in prima linea, sempre, mettendoci quella faccia indurita dal vento. «Sono encomiabili ripete l´avvocato del Comitato dei Creditori Antonio Cardella- il loro impegno, il loro co- raggio è da esempio per tutti noi. Incarna l´anima, la voglia di rivalsa di una città intera». Vittime ma anche protagonisti dell´ultima udienza penale andata in scena all´interno del Tribunale di Roma: monopolizzata dall´interrogatorio fiume di Angelo Della Gatta. «Nel corso dell´udienza racconta l´avvocato dei creditori- ha testimoniato anche un´obbligazionista, che ha ricostruito con analitica precisione i suoi legami, i rapporti che intercorrevano tra lei e i vertici della compagnia. Una deposizione importante che avvalora ulteriormente, anche agli occhi dei magistrati, le dinamiche, le strategie messe in campo in questi anni dagli armatori per raccogliere i risparmi di oltre 13mila famiglie». Parole importanti, utili a svelare le trame del tracollo finanziario da oltre 800 milioni di euro che ha travolto una città intera, che si sommano ai «dati oggettivi» raccolti nel corso di questi anni a carico degli armatori. «E´ ovvio che le deposizioni degli obbligazionisti ripete Cardella possono assumere un ruolo importante all´interno della discussione, specie se vengono certificati, in maniera inequivocabile i legami diretti tra imprenditori e risparmiatori. Ovviamente si tratta di un´analisi di parte, ma è certo che queste dichiarazioni sono importantissime per il futuro di un processo ormai in dirittura d´arrivo». Si perchè, come ribadito dai vertici del Comitato che tutela i risparmiatori di Torre del Greco, la sentenza di condanna nell´ambito del processo penale, dovrebbe arrivare a marzo 2014. Un braccio di ferro ancora lungo, che vedrà protagonisti i risparmiatori, chiamati ancora a deporre in aula nel corso delle prossime udienze. «Il loro atteggiamento è straordinario ripete l´avvocato civilista in particolare quello delle tante persone che lunedì hanno partecipato all´udienza a Roma, sfidando anche il freddo». Una sfida anche alle parole del rampollo dei Della Gatta che come scrive nel resoconto pubblico dell´udienza il presidente del Comitato deiCreditori, Giuseppe Colapietro «non ha avuto nemmeno una buona parola verso i risparmiatori, di cui ne conosceva i drammi». Difficoltà cancellate dall´impegno, dalla voglia di metterci parole, coraggio e faccia: nascondendo con una sciarpa il sorriso di una gelida, ma agrodolce serata romana.

Fonte: Metropolis