ANCHE SE ENTRAMBI I CONIUGI SMINUISCONO LA FIGURA DELL´ALTRO GENITORE DINANZI AI FIGLI, LA SEPARAZIONE VA ADDEBITATA AL CONIUGE VIOLENTO E FEDIGRAFO

19-06-2015 16:32 -

Cassazione, sentenza n° 23236/2013 del 14/10/2013

Anche se entrambi i coniugi sminuiscono la figura dell´altro dinanzi ai figli, la separazione va addebitata al coniuge violento e fedigrafo


E´ quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 23236/2013 depositata in data 14 ottobre.
Il caso concreto si riferisce ad una separazione particolarmente conflittuale in cui i due coniugi, a seguito della frattura matrimoniale, hanno avuto un atteggiamento volto a screditare reciprocamente la figura dell´altro genitore agli occhi dei figli.
Tale atteggiamento, essendo reciproco, non può essere posto alla base di una pronuncia di addebito nei confronti dell´uno o dell´altro.
Proprio sulla richiesta di addebito, però, si pronuncia la Cassazione, confermando le statuizioni economiche.
La Suprema Corte, infatti, dopo aver sottolineato che "l´atteggiamento squalificante dell´altro genitore agli occhi dei figli viene ascritto ad entrambi i coniugi", ritiene comunque sussistenti i presupposti per addebitare la separazione de quo al marito.
Alla base della decisione è posto sia un comportamento violento e aggressivo nei confronti della coniuge e dei figli stessi, sia la comprovata relazione extraconiugale coltivata dall´uomo per dieci anni prima della separazione.
Ebbene, secondo la riferita sentenza, l´intolleranza della prosecuzione della convivenza è stata determinata proprio dalla relazione extraconiugale del marito e dal di lui comportamento violento e aggressivo.
Come è noto, infatti, il presupposto per la dichiarazione di addebito consiste nel comportamento, posto in essere da un coniuge in costanza di matrimonio, contrario ai doveri che derivano dal matrimonio ( dovere di fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione e contribuzione nell´ interesse della famiglia).
Nel caso di specie i comportamenti dell´uomo, posti in essere durante la convivenza matrimoniale, sono stati valutati contrari ai doveri derivanti dal matrimonio e causa del venir meno dell´ affectio coniugalis.



Fonte: AMI - Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani